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e pensieri
sussurri frammenti
e sorrisi screpolati
sono cristalli
salgemma di questo scoglio
creste dorsali.......
Ho il vomito...la nausea...sarà un virus o l'apertura della campagna elettorale?...
Sono schifata,non ne posso più di parole vuote e bugiarde..delle promesse mai mantenute...del carosello di di facce da culo,ma per quanto tempo resisteranno l'Italia e gli italiani..per quanto dovremo aspettare ,quando ci saranno persone oneste e vere al governo...? mai?! non credo di poter andare a votare ancora dopo l'ultima delusione!...se voterò ,se riuscirò a trattenere il vomito ...ho pensato anche di votare cetto la qualunque..perchè tanto il livello dei politici è quello........
Quelli che sentono il dolore del mondo
quanto dovranno piangere ancora..
Contro i signori della guerra
avevamo sperato
avevamo pregato
contestato
abbiamo preso il fucile..
ed abbiamo continuato a sperare.
la risposta soffiava nel vento
credevamo cambiasse il mondo.
Ma il potere si è solo cambiato
il vestito e il cognome
e le bombe continuano a cadere.
Chi non aveva creduto
guardando quel sangue versato..
Loro che si sono persi
sulle strade dell'India..
Noi, nelle nostre gabbie quotidiane
il dentro ..il fuori..
Altri sistemati in famiglia..
Ma tutti
sanno nel profondo del loro cuore
che niente è cambiato...
E' solo il potere
che si è cambiato vestito e colore!
Ciao ..
scusate se tardo ,se manco..ma prima il troppo lavoro che continua ,devo anche apprestarmi al viaggio,sabato parto per qualche giorno....in casa c'è il delirio,l'unico posto in ordine è il giardino...ho qui una foto di un'amica
carina vero?.....
bacioni

Ogni volta
Ascolto
è l’alba oggi.
Come ogni volta in un giorno qualunque.
Ferma
io ad aspettare, Ascolto
il battito del cuore del mondo
i pianti sommessi giungono fin qui.
Il sole non immagina
su che cosa sorgerà,
il sole non teme
non sente
non sa nulla.
Oggi
su corpi devastati
e figure imprecanti nel loro dolore.
Su masse informi di carne e macerie,
il sole non sente disgustoso fetore.
Sui veloci strumenti di morte,
sul soldato caduto ora
non importa di che bandiera.
Sopra bianche spiagge gremite di lucidi bagnanti
e sui tuoi costosi occhiali scuri si specchia,
il sole.
Sulla bambina sporca con la mano tesa,
all’angolo della via.
Sorge
Come sempre sorge.
Il sole non immagina che cosa scalderà
è incosciente
oggi
sempre
sorge a seccare il sangue
e la pioggia sull’asfalto.
Ad asciugare, insieme al tempo le tue lacrime dal cuore.
Il sole non teme
non sente
non sa nulla
e io,una tristezza grande
Ascolto
Ferma
impotente nella vergogna ad aspettare.
Davvero...Davvero laggiu' per tenerti al caldo sotto la terra fredda, ti ho lasciato un grosso pezzo del mio cuore ,come tu hai scaldato me in tutti gli anni e nei tempi di solitudine ..come mi hai coccolato, amato ,mio piccolo fratello ,mio cicci d'oro,MIOCI...Titto..mi hai regalato tutta la tua vita..ma non eri tu il mio..ero io che ero tua..e lo sono sempre..
mi sembrava che questo non dovesse succedere mai..che tu non dovessi morire mai...
Perdonami,perdonami ,non potevo vederti soffrire ancora..perdonami non potevo vederti soffrire ancora...
e se penso alle tue "faccine"non ce la faccio....mi manchi...la casa è vuota..
perdonami...
non riesco a smettere di piangere
vent'anni sono tanti...
Titto ti voglio bene

E mentre tu conti , sottrai ,sommi e dividi..
su quel foglio bianco
come fosse semplice il tu ed io,
come ci fosse un tuo e un mio,
come fossero sul foglio
pezzi del mio cuore o del tuo cervello...
E mi è così difficile abbandonare cose e oggetti
inutile zavorra...
e i pezzi del mio cuore
sono sparsi ..disseminati
seppelliti fra la terra del giardino nuovo
che aspettano primavera..
Sparsi , accoccolati
fra le fusa e al caldo fra il pelo del gatto nero....
Sparsi
fra sentieri di terra rossa del passato,
campi di granturco e letti d'ospedale..
Sparsi
nel presente
fra la sabbia sull'asfalto
che stanotte ha portato il mare....
Per quanto lontano tu sia
e più lontano potrai andare
per quanto potrai credere
di avermi dimenticato
non sarà mai…
mai
dimenticherai
fino in fondo.
Mi aggirerò
per sempre
nel tuo cuore
nei tuoi pensieri.
Come un fantasma
nel buio
all’angolo di una via.
Come un fragore
ti volterai
con un sussulto
mi vedrai
ancora
e poi ancora.
Quanto più grande
sarà la tua convinzione
dell’avermi cancellato
annientato
oscurato.
Te lo ricorderanno
gli occhi di quel bambino
quasi uomo
che tanto ti assomiglia.
E io sarò ancora
ancora lì
e poi ancora..
mai
mai ho smesso
di passeggiare nel tuo cuore. (parole vecchie ..ma sempre attuali!)
Mostrami lo scivolare leggero delle stelle sulla notte,
di quelle ombre tiepide
che accarezzano il mare nel buio.
Cattura quel velo argentato che avvolge la luna,
distendilo perchè io possa passare
attraverso la distanza che ci separa.
Non aspettare
che sia tardi.
Costruisci un ponte con le parole
prima che il silenzio chiuda tutte le porte,
prima che il silenzio sia
così spessa coltre
come neve
come nebbia
che ci avvolge
che soffoca.
Prima che sia tardi.

Igea
....Tempesta di sabbia,il mio amore per te
sta volando,tra i mulinelli sulla strada..
Ti penso,a lungo guardando il nulla..
Ormai mi sei entrato nel cuore,sono tua..
lungo le strade battute dal vento ,sono tua..
nei giorni che senza te scorrono lenti,sono tua..
in questo giorno di Settembre...
Il mare urla sugli scogli,
la sabbia frusta il mio viso..
e sono lontana...
Un'altro mare ,
nei miei occhi,al tramonto.
Ho atteso
Ho atteso insieme al vento
che venisse quell'ora
Ho atteso
Ho sperato
Ho provato a cantare sottovoce
con le foglie mentre tornavo
Ho atteso
Ho pregato
Ho salutato il mare
come ogni giorno all'imbrunire
e le onde ripetevano..domani
Domani...
Deve ancora venire...
Dove
Dove porta tutto questo,
che non ha nemmeno un volto ne' odore..
Dove i miei passi seguono
la linea della tua voce..
Non mi perdo nei tuoi occhi
non sento le tue mani.
Il mio amore,sospeso, muto,orfano
vaga su spiagge deserte
cercando le tue orme sulla sabbia. 



Seduta sul marciapiede
non mi si nota non mi si vede
Lontano col pensiero
guardo le scarpe strambe di uno sconosciuto
e mi portano distante
e penso che forse non è il mio posto
Un altro dove
migliore da vivere
Entrano escono
lucide automobili
questo angolo di parcheggio
come un defilè
Scendono e salgono
eleganti o stravaganti
mi passano davanti
felici di mostrare
il loro lato esteriore
No,non mi piace
peccato non vedere
invece solo il loro cuore
ne avessero mai uno
No, non è il mio posto
Non lo è mai stato
Insofferenza
quasi un disagio
24.05.2004
Il vento si intrattiene
Sui rami più alti
Odore di incenso e spezie
Sature le narici
Tintinnio di campanelli
Corrono voci
Sono i miei pensieri
Santi in azzurro
Teste rasate coperte di cenere
Passi consunti
Processione di saggi
Avanza lentamente
Attraversando il mio risveglio

Ho sognato
Ho sognato che la tua voce
prendeva vita nella mia stanza...
Ho sognato
Il tuo respiro che mi accarezzava
il corpo come un vento leggero...
Nel sogno
le tue risate trasformate
in allegre dita fra i miei capelli...
Brevi onde che si infrangono
su di me i tuoi silenzi...
Ascolto...
sogno...
e ascolto...

Lontano/
Così incerti nei nostri passi
Così sicuri del giusto
Cos'è che abbiam cresciuto
Qualcosa che teniamo seppellito/
Sordo clamore/
Chiamando a gran voce/
L'ideale passatoci accanto
Sorride nascosto
Fra le meschine piccolezze
Che affollano i nostri giorni 
Ho quasi sonno....sono stata bene...ho ballato..ci siamo divertiti dopo la cena ,poi al beky bey..abbiamo ballato fino a che è finita la musica e poi siamo andati a trovare Giuseppe che faceva la notte..siamo stati bene..e son quelle le volte che ti soffermi a pensare...a quel che fai ..quello che vivi..quello che senti..
e non sai quasi più chi sei...se mai lo hai saputo ..o hai creduto di saperlo...
e stai comunque bene....
Aprendo conchiglie
lungo questo mare
di solitudine
masticata piano
lentamente
contando i passi
facendo croci
accendendo piccoli fuochi
sommando errori
trascinando sogni_
Veleggio altrove
festeggiando piccole gioie_
Vivo lontano
dai rumori (di fondo)
di durezza
cattiveria
implacabilità
vanità
apparenza d'illusione
sull'orizzonte
l'amore infinito
chilometri di coraggio
e pesante orgoglio
vanto e gloria
esibizioni vane
meschine
nella partecipazione
alla vita_
Un'esercito..
un'esercito di Barbie e Ken ha conquistato il mondo...



Questo orizzonte calmo ,
di fronte_
E’ specchio,
liscio e brillante,
su cui scivolare_
E’ acqua_
E’ riflesso di sole_
E’ colore_
Fra gli scogli,
scure barriere,
richiami lontani_
Folate di sabbia brillante,
confusa
nel rosso dei miei capelli_
E’ mare_
E’ spiaggia deserta_
E’ odore_
Alle spalle, colossi distesi
ad agonizzare,
a frangere burrasche,
nel cui cuore riecheggiano
frotte urlanti
e cantilene,
portate dal vento fin qui,
fra cocci di vetro infranti
e ruggine delle ringhiere_
Dove il ravastrello,la spergularia,
e i tintinnanti sonaglini
non hanno timore_
Dove non temo sostare_
E’ piacere_
E’ calore_
E’ abbandono_
Con me,
dietro
sul masso,
immobili occhi di lucertola
ascoltano i miei pensieri
e godono di questo sole_
Armata
solo dei miei capelli
delusa
volge il mio sguardo
intorno
il sole
la sabbia
tiepido il calore
sale
lontano
è così lontano
tutto quel che si scuote
intorno.....










Hai mai chiesto perchè..dentro te,
hai mai potuto difenderti,
insultare la vita
per come ti è stata data?
Non hai chiesto tu
di essere quello che sei.
Io ti guardo,
ti accetto
e penso che nessuno
merita una vita non vissuta.
Ti guardo e mi chiedo
cosa pensi, come mi vedi
quali sono i tuoi pensieri
se sogni come me
o se anche il sogno ti è precluso.
Nel mio cuore una profonda tenerezza,
una grande angoscia.
Vorrei che la vita non ti desse questa sofferenza
e sono felice quando riesco a regalarti qualche sorriso,
chiacchierando mentre fumiamo una sigaretta,
seduti sul davanzale come due vecchi amici,
guardando il passeggio sulla spiaggia.
Chiedo scusa alla tua anima
se a volte ho dovuto difendermi,
ma questo tu nemmeno lo ricordi,
di me, ricordi solo i momenti teneri e buoni.
Sappi che li ricordo anch' io e sono tanti.
Vorrei che la tua vita
fosse vissuta ,in pieno,con amore.
Ma la nostra realta' è questa.
Spero solo che le ore passate insieme 
ti aiutino a dormire meglio,
a non vedere ragni nascosti
in camera da letto,
che la mia presenza ti lasci ogni giorno
la sensazione del bene e dell'affetto
di cui tutti abbiam bisogno per soppravvivere.
Cenna


Attese
Dolenti



Quelli che sentono il dolore del mondo
quanto dovranno piangere ancora..
Contro i signori della guerra
avevamo sperato
avevamo pregato
contestato
abbiamo preso il fucile..
ed abbiamo continuato a sperare.
la risposta soffiava nel vento
credevamo cambiasse il mondo.
Ma il potere si è solo cambiato
il vestito e il cognome
e le bombe continuano a cadere.
Chi non aveva creduto
guardando quel sangue versato..
Loro che si sono persi
sulle strade dell'India..
Noi, nelle nostre gabbie quotidiane
il dentro ..il fuori..
Altri sistemati in famiglia..
Ma tutti
sanno nel profondo del loro cuore
che niente è cambiato...
E' solo il potere
che si è cambiato vestito e colore!

Ricordo lontano,ricordo bambino
di campagna assolata,
l'odore del fieno,il taglio del grano_
Frinir di cicale,il latrato del cane
infanzia selvaggia fra istinto e natura,
di tuffi nel fiume e caccia alle rane_
Distesa di alto granturco infinita
perderci fra i filari e poi cercarne un'uscita_
Stesa nel campo,pomeriggi passati
a veder nelle nubi orchi,regine e draghi
mentre mi culla,
il tranquillo e solido rumore
delle mucche intente a ruminare_
Piacere di canzoni la sera
il giallo delle pannocchie
distese ad asciugare,
nelle mani il bicchiere,sulla lingua
il buon sapore color rubino,
moscerini ubriachi affogati nel tino_
Il solco dell'aratro
la ruota immensa del trattore,
seduta sulla scala la sera
a veder morire il sole_
Infanzia di incoscienza
ai giorni prossimi a venire_
Sembra strano, eppure sono passati tanti anni da quando te ne sei andato e sono ancora la bambina che tenevi nella mano....
|
Curve di solitudine,
ovatta tra i denti,
stride il mio colore contro il cielo,
stonature di voci forzate.
E, voglia, voglia di bruciare
tutte le stanze di questa vita,
andarmene sbattendo la porta.
Chiudere, chiudere, sbattere e chiudere_
E, finalmente fuori ad appiccare il fuoco_
E, dolcemente con soddisfazione
guardarla bruciare_
|


|
||
|
Sentiero di sabbia e mattonelle
Si parano innanzi dune giganti
a protegger dalle tempeste
le cabine dei prossimi bagnanti_
Salita la china oltre le dune,ecco il mare
deserto e violento l'inverno
gabbiani intenti nel loro chiacchierare_
Seduto sulla barca distesa
un vecchio pescatore scruta..
E' chiaro il suo occhio,è terso il suo sorriso
Assorto ,lontano
le rughe come onde ne solcano il viso_
Un pugno di sabbia scorre dalla sua mano..
Un gesto ripetuto,
Frammenti di conchiglie
pezzetti di vita..
Lo scorrere del tempo
impigliati fra le dita_
|
|
Le rocce del fiume, guardiani silenti
osservano discendere impetuosa la vita.
Gorgoglio bisbiglio fragore
raccogli i sassi da lanciare
con noncuranza,
con passione,
con distacco,
con forza scegliere i sogni
da abbandonare,
lanci la pietra lontano
e la guardi affondare,
appoggiarsi sul fondo e sparire,
ferita che si chiude sull'acqua,
quasi mai nel tuo cuore.
Gorgoglio bisbiglio fragore
dentro te
come dal fiume troppo rumore.
Migliaia di sassi
di pietre accatastate
di massi
laggiù sul fondo pensieri
falsi, sinceri, desideri,
levigati , ammucchiati.
Scivola, gorgoglia, urla e accarezza
quell'acqua dolce
come la vita a volte
non ha tenerezza.
![]() |
Sono innamoratadel sole al mattino, di quel filo d'erba nella crepa del muro, del fiume che scorre, delle piccole strade sabbiose che portano al mare. Sono innamorata di facce distorte, di persone chiamate diverse, di semplici cose, di cuori felici in anime perse, di sguardi e ammiccamenti, di sorrisi e smorfie con guizzi negli occhi e digrignar di denti del comunicare per chi non usa parlare |
|
| Torino 28/02/79 | |
Ti perdesti un mattino di Febbraioe ti fu impossibile tornare/ Cadesti,che le tue gote portavano il rossore della fanciullezza/ Non ricordo di averti mai chiesto,sapessi dietro qualche porta ti attendesse la morte/ E il mio giaccone stropicciato con ammucchiato il tuo corpo dentro, un primo piano dei tuoi piedi coi calzini immacolati, nel tigi' del pomeriggio/ Te ne sei andato con l'irruenza, nell'incoscienza dei ventenni/ Da questo giorno,tutto è cambiato chi come me chiuso in se stesso,si è salvato_ Chi è fuggito per morire qualche anno dopo_ Chi invece per salvarsi la vita ha tradito_ Un tuo giocare alle carte con troppi jolly nella mano non ti ha portato fortuna/ Quanto dolore,paura,terrore, nei giorni e notti a venire/ Quanta polizia a portarci via/ Quanti, Tanti, Migliaia di garofani rossi lanciati, come piccoli fuochi ad accompagnare il tuo viaggio, a farti coraggio/ Il ricordo di te è ancora da qualche parte nel mio cuore/ Tu sei stato quello che,chiudendo gli occhi, mi ha salvato/ |
|
|
Entrerà nelle nostre menti come un sogno che al mattino non ricordi....
Resterà nelle nostre menti come una filastrocca di bambini,
che ripeteremo ogni sera senza volerlo.....
Sarà come una falena ,che gira vorticosamente intorno alla luce...
Verrà a svegliarci la mattina,in un soffio di vento fresco e marino...
La berremo con l'acqua leggera alle fontane nelle strade..
Ci avvolgera come una tempesta di sabbia,che tutto ricopre..
Sarà come il canto ammaliante di una sirena su uno scoglio sperduto..
Scorrerà velocemente e con la stessa lentezza della sabbia nella clessidra..
Sarà difficile afferrarla , come non si cattura un timido squonk..
Sarà veloce a sfuggirti ,come l'acqua raccolta dalle tue mani ad un ruscello...-----
E' solo un sogno felice di un bambino ,stanco del troppo giocare.
E' solo il nostro incubo fastidioso di ogni giorno.
|
Ogni volta
Ascolto
è l’alba oggi.
Come ogni volta in un giorno qualunque.
Ferma
io ad aspettare, Ascolto
il battito del cuore del mondo
i pianti sommessi giungono fin qui.
Il sole non immagina
su che cosa sorgerà,
il sole non teme
non sente
non sa nulla.
Oggi
su corpi devastati
e figure imprecanti nel loro dolore.
Su masse informi di carne e macerie,
il sole non sente disgustoso fetore.
Sui veloci strumenti di morte,
sul soldato caduto ora
non importa di che bandiera.
Sopra bianche spiagge gremite di lucidi bagnanti
e sui tuoi costosi occhiali scuri si specchia,
il sole.
Sulla bambina sporca con la mano tesa,
all’angolo della via.
Sorge
Come sempre sorge.
Il sole non immagina che cosa scalderà
è incosciente
oggi
sempre
sorge a seccare il sangue
e la pioggia sull’asfalto.
Ad asciugare, insieme al tempo le tue lacrime dal cuore.
Il sole non teme
non sente
non sa nulla
e io,una tristezza grande
Ascolto
Ferma
impotente nella vergogna ad aspettare.